Archive for the ‘marketing’ Category

Comunicazione da centro dimagrimento

ottobre 22, 2007

Dedicata a chi cerca su Googlecome fare promozione ad un centro dimagrimento” e trova al primo posto questo post.

Questa sarà sicuramente più utile ad ispirarli…. 😉

[Photo credit: Theage.com.au]

Infiltrazione da seeding atto II

ottobre 18, 2007

Definiamolo particolare.

Un certo mikonos mi scrive nei commenti a questo post:

un augurio sincero!!!!! credo in questo blog….e al suo sviluppo…..anke se dovrebbe seguire più concorsi cm quello della vodafone sull’SLK…..o altre macchine

Simpatico il “o altre macchine”!!!!

Impossibile non insospettirsi. Ecco i commenti lasciati da altre parti nella rete (qui e qui) dall’amico mikonos:

dopo che è arrivato in italia lo compra gesù……..quanto pensate possa costare un attrezzo del genere…….secondo me l’unico modo abbordabile per averlo è che tipo la vodafone lo dia insieme a l’SLK……….

…..però volevo sapere visto si parla di concorsi se qualcuno di voi aderisce a quello della vodafone……perchè io sono cliente vodafone in tutte le shede della mia famiglia e ho mandato da ognuno un sms al 4444……..ma ankora niente…..nessun avvertimento…..volevo sapere se tipo a qualcuno di voi è arrivato un hai vinto o hai pers…..oppure l’SLK continua a sognartela oppure SLK è parcheggiata di già nel tuo garage….hihihihih rispondetemi grazie

Da come scrive sembra molto giovane (cm, ankora, hihihihih).

E’ quasi ovvio per chi sta cercando di “seminare”. 🙂

Unethical marketing

ottobre 17, 2007

Fondamentalmente è una bella operazione.

Ford ha invitato i possessori di auto prodotte da Toyota, Honda e da altri suoi competitor a guidare un’auto Ford per una settimana per poi esprimere le proprie opinioni in merito; l’operazione, dal nome eloquente Swap Your Ride, ha coinvolto 80 persone nelle città di New York, Miami, Los Angeles e Dallas.

Questo ha portato allo spot trasmesso nelle TV americane dove gli intervistati parlano in termini entusiastici delle auto guidate per una settimana.

Nello spot la voce fuori campo dice:

We didn’t tell them we were from Ford; we told them it was … market research.

L’ombra di un’operazione poco trasparente emerge da questo particolare: JWT, l’agenzia che ha curato l’operazione, si è infatti finta una società che fa ricerche di mercato – una certa In Home Test Drive Experience – per effettuare le interviste ai partecipanti all’operazione. Questo ha comportato che gli intervistati sono stati informati, solo dopo, di essere stati intervistati non da una società “neutrale” all’operazione ma dalla Ford, per mezzo della JWC.

Le interviste venivano viste e scelte in tempo reale da account Ford in base ai commenti migliori…

Walter Carl membro del board dell’associazione del Word of Mouth Marketing Association (WOMMA) si è chiesto se questo “delayed disclosure” abbia violato i principi etici del Wom marketing.

In particolare Ford sembra aver violato il principio di onestà nella relazione che è sancita nelle linee guida del Womma:

Ford didn’t have its crew disclose the fact that they were working for Ford and instead said they were market researchers (violates honesty of relationship).

E’ certo che i prospect Ford non la odieranno per questo (forse non lo sapranno mai) ma questo non è di certo un “modo di fare” che possa portare a costruire una relazione di fiducia con il cliente.

La trasparenza è tutto, ce lo insegna anche il vecchio e caro caso Campari Red Passion.

A tal proposito, riporto una frase di Paolo Iabichino, direttore creativo di OgilvyOne Italia, letta in un PDF di Fluido:

Ma tutti quanti dobbiamo essere naked. Non come le veline di turno che irritano il Financial Times, bensì come ci ha suggerito un’istruttiva inchiesta pubblicata da Wired (Aprile 2007), dove la trasparenza viene indicata come la sola possibilità di sopravvivenza per chi vuole comunicare e vendere nel futuro prossimo. Diamo verità, otteniamo fiducia.

[Fonti: Diva marketing, Brains on fire blog]

Riposizionarsi per crescere

ottobre 11, 2007

Come? Muovendosi lungo la curva del ciclo di vita del prodotto.

L’articolo, Break Free from the Product Life Cycle, non è liberamente scaricabile.

Se vi accontetate, ecco la prima pagina!

Questa è un’immagine che potrebbe bastare! 🙂

Cliccateci sopra per vederla per intero!

Massime da coda lunga

ottobre 10, 2007

Aaron Wall, author of SEO Book, in risposta ad una domanda di Kamlesh Patel di Grab2Travel:

If I were trying to build up a newer site on a small budget I would try to pick a niche and make my site the expert site in that niche.

The smaller the niche the easier it is to build a brand and get traction. In any niche there are many marketable ideas, like Seatguru for flights.

[Via Ask Business 2.0]

Sulle aspettative deluse

ottobre 9, 2007

Creare aspettativa, dicono i neuropsichiatri, crea emozioni nelle persone paragonabili a quelle che creano cocaina, nicotina e simili…ovvero stimolanti.

Questo perchè l’aspettativa risiede in quella parte del cervello “dedicata” alle sensazioni di piacere. Come giustamente fa notare C. B. Whittemore:

…anticipatory enjoyment – or expectation – matters especially in retail environments, where the level of anticipation translates into customer loyalty [and profitability] for the retailer!

Quindi, attenzione a non deludere le aspettatative che avete creato nel cliente/prospect, sarebbe veramente disastroso.

Se dovete scegliere, sempre meglio essere onesti a costo di sembrare gli “ultimi della classe”. Ci sarà sempre almeno un cliente che vi amerà per ciò che siete veramente!! 🙂

[Photo Credit: Flooring the consumer]

Help your customers!

settembre 28, 2007

Geniale!

[Via MarketingBlurp]

Le cause dei “no, grazie”

settembre 28, 2007

Da Drew’s Marketing Minute ipotesi sulle cause dei “no, grazie” di potenziali clienti.

Il marketing delle patate fritte

settembre 27, 2007

Vuole anche le patate fritte come contorno?

Ovvero, vuole qualcosa oltre a questo che lei paga poco (perchè acquistato in abbinamento a qualcos’altro), a noi costa quasi zero ma che, le promettiamo, le darà grande soddisfazione?

Patrick Williams di The Selling Sherpa riflette sull’importanza di proporre qualcosa al prospect con un duplice obiettivo:

– aumentare il valore “esperenziale” di ciò che sta comprando
– aumentare fatturato e margini di chi vende.

Porta come esempio il mega impianto stereo proposto insieme all’acquisto di un’auto nuova….

Afferma che ogni business ha il suo “pacchetto completo” da proporre, come dargli torto. 🙂

[Photo credit McDonald’s]

Affinità

settembre 26, 2007

Carina e molto concreta la nuova campagna di comunicazione di Palazzetti.

“Quest’inverno ti scaldi con 1€ al giorno”.

Mi è subito saltata agli occhi alle orecchie (infatti l’ho sentita per radio) visto che ha come pilastri fondanti gli stessi che ho scelto per la campagna di Torquati Tecnoimpianti.

Anche i target sono gli stessi: possessori di casa che vogliono risparmiare soldi e “salvare il mondo” risparmiando sui consumi energetici.

Palazzetti

– Prezzo (…ti scaldi con 1€ al giorno)
– Risparmio energetico (claim: Palazzetti, il calore che piace alla natura)
– Pagamento rateale (…puoi acquistarlo a rate a tasso zero)

Torquati Tecnoimpianti

– Prezzo (…-55% con incentivo statale)
– Risparmio energetico (….-22% di CO2 e claim: Torquati, ama l’ambiente come te)
– Pagamento rateale (…da 100€ al mese)