Archive for the ‘comunicazione’ Category

Unethical marketing

ottobre 17, 2007

Fondamentalmente è una bella operazione.

Ford ha invitato i possessori di auto prodotte da Toyota, Honda e da altri suoi competitor a guidare un’auto Ford per una settimana per poi esprimere le proprie opinioni in merito; l’operazione, dal nome eloquente Swap Your Ride, ha coinvolto 80 persone nelle città di New York, Miami, Los Angeles e Dallas.

Questo ha portato allo spot trasmesso nelle TV americane dove gli intervistati parlano in termini entusiastici delle auto guidate per una settimana.

Nello spot la voce fuori campo dice:

We didn’t tell them we were from Ford; we told them it was … market research.

L’ombra di un’operazione poco trasparente emerge da questo particolare: JWT, l’agenzia che ha curato l’operazione, si è infatti finta una società che fa ricerche di mercato – una certa In Home Test Drive Experience – per effettuare le interviste ai partecipanti all’operazione. Questo ha comportato che gli intervistati sono stati informati, solo dopo, di essere stati intervistati non da una società “neutrale” all’operazione ma dalla Ford, per mezzo della JWC.

Le interviste venivano viste e scelte in tempo reale da account Ford in base ai commenti migliori…

Walter Carl membro del board dell’associazione del Word of Mouth Marketing Association (WOMMA) si è chiesto se questo “delayed disclosure” abbia violato i principi etici del Wom marketing.

In particolare Ford sembra aver violato il principio di onestà nella relazione che è sancita nelle linee guida del Womma:

Ford didn’t have its crew disclose the fact that they were working for Ford and instead said they were market researchers (violates honesty of relationship).

E’ certo che i prospect Ford non la odieranno per questo (forse non lo sapranno mai) ma questo non è di certo un “modo di fare” che possa portare a costruire una relazione di fiducia con il cliente.

La trasparenza è tutto, ce lo insegna anche il vecchio e caro caso Campari Red Passion.

A tal proposito, riporto una frase di Paolo Iabichino, direttore creativo di OgilvyOne Italia, letta in un PDF di Fluido:

Ma tutti quanti dobbiamo essere naked. Non come le veline di turno che irritano il Financial Times, bensì come ci ha suggerito un’istruttiva inchiesta pubblicata da Wired (Aprile 2007), dove la trasparenza viene indicata come la sola possibilità di sopravvivenza per chi vuole comunicare e vendere nel futuro prossimo. Diamo verità, otteniamo fiducia.

[Fonti: Diva marketing, Brains on fire blog]

Sulle aspettative deluse

ottobre 9, 2007

Creare aspettativa, dicono i neuropsichiatri, crea emozioni nelle persone paragonabili a quelle che creano cocaina, nicotina e simili…ovvero stimolanti.

Questo perchè l’aspettativa risiede in quella parte del cervello “dedicata” alle sensazioni di piacere. Come giustamente fa notare C. B. Whittemore:

…anticipatory enjoyment – or expectation – matters especially in retail environments, where the level of anticipation translates into customer loyalty [and profitability] for the retailer!

Quindi, attenzione a non deludere le aspettatative che avete creato nel cliente/prospect, sarebbe veramente disastroso.

Se dovete scegliere, sempre meglio essere onesti a costo di sembrare gli “ultimi della classe”. Ci sarà sempre almeno un cliente che vi amerà per ciò che siete veramente!! 🙂

[Photo Credit: Flooring the consumer]

I creativi sono…

ottobre 2, 2007

I creativi sono primidonne…
I creativi sono come quelli che aspettano in camerino che qualcuno porti loro un mazzo di rose.

Il tutto detto da qualcuno che conosce (ed ama) i creativi, da anni.

Grande! 🙂

Affinità

settembre 26, 2007

Carina e molto concreta la nuova campagna di comunicazione di Palazzetti.

“Quest’inverno ti scaldi con 1€ al giorno”.

Mi è subito saltata agli occhi alle orecchie (infatti l’ho sentita per radio) visto che ha come pilastri fondanti gli stessi che ho scelto per la campagna di Torquati Tecnoimpianti.

Anche i target sono gli stessi: possessori di casa che vogliono risparmiare soldi e “salvare il mondo” risparmiando sui consumi energetici.

Palazzetti

– Prezzo (…ti scaldi con 1€ al giorno)
– Risparmio energetico (claim: Palazzetti, il calore che piace alla natura)
– Pagamento rateale (…puoi acquistarlo a rate a tasso zero)

Torquati Tecnoimpianti

– Prezzo (…-55% con incentivo statale)
– Risparmio energetico (….-22% di CO2 e claim: Torquati, ama l’ambiente come te)
– Pagamento rateale (…da 100€ al mese)

Il potere ipnotico di Ikea

settembre 24, 2007

Che sia la musica di sottofondo o il profumo diffuso nell’ambiente, resta il fatto che una mia collega si è trovata a disquisire su quale spremi-aglio scegliere senza averne effettivo bisogno.

Ad un tratto, quasi risvegliatasi da una sorta di trans, si è chiesta:

<<Ma che ci faccio di uno spremi-aglio????…..l’aglio l’ho messo sempre intero o al più l’ho sminuzzato, spremuto mai!>>

Resta il fatto che pochi escono a mani vuote da Ikea.

La Ikea Tax è l’unica tassa che, prima o poi, tutti pagano volentieri. 🙂

Sulle famose novità….

settembre 19, 2007

Dopo un pò di tempo torno a postare (stanco ma felice) nel mio amato blog.

Le possibili novità a cui facevo velatamente riferimento in uno dei miei ultimi post sono diventate realtà.

Ho rinunciato al mio contratto a tempo indeterminato alla Grandoni Nardoni & Associati per inseguire la mia vera attitudine.

Ora sono approdato alla Columbus Italia (il sito è attualmente work in progress) agenzia di marketing e pubblicità.

Era un pò di tempo che stavo meditando la scelta…..

A chi debbo questa “svolta”? Al mio fidato amico grafico e a chi mi ha scelto.

Ma sopratutto…….alle 2 campagne di comunicazione (affissioni, stampa, radio e flyer) e alle 3 pagine pubblicitarie che ho avuto la fortuna di fare!!!!

Eccole……piano con i commenti, potete intuire quanto ci tengo! 🙂

4 metri di fresca guerrilla

luglio 20, 2007

I soliti Enfants Terribles dietro questa fresca guerrilla per Chinò.

Un successo, tanto che alcune cannucce sono andate letteralmente a ruba….

La mano operativa è di G-Com.

Molto carina.

Guerrilla tutta italiana a Cannes

luglio 2, 2007

Quelli di Ebolaindustries si fanno notare anche a Cannes con un’operazione di guerrilla pro domo sua

Avrei visto bene Gip nel ruolo del non vedente!

Qui il video completo.

Le “storie” di Crocs

giugno 13, 2007

Le storie si sa, possono rendere un brand mitico.

Lo sanno bene anche i fondatori Crocs che nella loro perfetta strategia di brand building stanno cercando di raccontarcene più di una.

Quella ufficiale USA:

It all started when three Boulder, Colorado based founders decided to develop and market an innovative type of footware called Crocs™ shoes.

Quella ufficiale europea:

Three friends are sailing on a boat through the Caribbean. In their luggage: a pair of Canadian clogs and the fixed idea of making a practical boating shoe out of plastic sneakers. No sooner said than done: and what begins as a fun sailing voyage develops within four years into a shoe enterprise.

Quella non-ufficiale (qualcuno di loro però l’avrà pur raccontata):

On a Caribbean sailing trip in May 2002, three Colorado guys began dreaming about the perfect shoe (as you do !!). They wanted something they could wear on their boating trips that was comfy, useful, fashionable and fun. A shoe that was slip-proof and waterproof, didn’t smell, didn’t leave marks, and was the most comfortable shoe in the World. (…) Well – they did it !

Ecco quella vera

Nel 2002 Andy Reddyhoff, direttore dello stabilimento di Finproject Canada (sede canadese dell’italianissima anzi marchigianissima Finproject, azienda specializzata in suole), inventa questo brutto zoccolo di plastica.

Finproject comincia a venderlo ad un ristretto numero di aziende tra le quali c’era Crocs.

Nel 2004 Crocs acquisisce Finproject.

Beh, realtà e mito si incrociano sempre quando si tratta di “tell a story” ma non sarebbe il caso di raccontare sempre la stessa? 🙂

Sarò ripetitivo ma qualcuno lo fa sempre….

Ero a Rheno in Nevada, il paese dei cowboy, per promuovere i miei vini e in un momento di relax avevo deciso di fare una passeggiata sulle montagne rocciose. Prendendo le mie scarpe da ginnastica con la suola in gomma, ho iniziato subito ad avere disturbi per il grande caldo e per lo stato di malessere in cui si trovavano i miei piedi. Tormentato da questo fastidio, senza rifletterci sopra, ho deciso di fare con un coltello un paio di fori nelle suole, per diminuire la temperatura interna. Così mi è venuta l’idea di come risolvere un problema molto sentito. Quello è stato l’inizio dell’avventura che ha cambiato il mio destino di imprenditore.

Il social network mobile di Coca-Cola

giugno 11, 2007

Coca-Cola ha inserito con decisione il canale mobile nel suo marketing mix lanciando in Cina Sprite Yard (il 22 giugno lo farà negli USA), il primo social network pensato appositamente per il mondo celllulare.

L’obiettivo è quello di diventare il MySpace del mobile anche se qualche maligno dice che sarà la BudTv delle bevande gassate, cioè un fallimento per quanto riguarda la costruzione di una brand community.

La cosa che credo molto interessante è il fatto di aver creato un qualcosa esclusivamente per i cellulari e non averlo fatto in internet per poi adattare il tutto ai cellulari.

Quindi un altro segnale importante per quanto riguarda la convergenza tra mobile ed internet.

Riflettendoci bene però, potrebbe trattarsi di altro….

Questi potrebbero essere i segnali della nascita di una sorta di mondo parallelo, il web mobile, che andrà ad affiancarsi al web “fisso“. La cosa potrebbe essere inevitabile visto che se vorremo avere il web nel nostro cellulare questo dovrà essere ripensato (nel layout e nei contenuti) per questo nuovo mezzo di fruizione e non semplicimente riadattato.

[Photo credi: Adweek]

Ps: questo post è nato come riflessione sul binomio web-cellulari ma sarebbe stato interessante anche riflettere sull’operazione dal punto di vista strategico (lato marketing).

Per questo vi lascio, per leggerle o per ispirarvi un nuovo post, le mie fonti:

– NYT

– RCR Wireless News

– Cell Rants

– Business Wire

– Information Week

– AD Week