Archive for aprile 2007

Che colore è il tuo brand? Boh..e chi lo sa!!

aprile 27, 2007

Capita molto spesso che qualche aziende non capisca l’importanza di decidere (e usare nel tempo) i propri colori corporate o quelli dei propri marchi.

Uno degli ultimi casi, per me emblematico, è quello di Manas.

Manas è un’azienda calzaturiera marchigiana, da 65 milioni di fatturato, cresciuta molto in fretta negli ultimi anni ad un tasso del 30% annuo che produce calzature da donna di tipo medio-fine e unisex sportive (questo viene dal loro sito).

[Ho già avuto modo di nominarla in questo blog per l’aver assoldato Oliviero Toscani per una campagna dall’efficacia discutibile.]

Manas negli ultimi mesi si è lanciata in un progetto che punta a:

…rinnovare l’identità di marca,la comunicazione, l’house organ interno(*) e l’immagine del retail

Bene, ma non sarebbe meglio almeno decidere quali sono i colori corporate e del marchio Lea Foscati??

Nel sito i colori per il logo Manas sono addirittura 3:

Nel sito del marchio Lea Foscati, invece, il marchio è questo:

Peccato che nella nuova scardinante adv del buon Toscani il logo sia questo:

Ma il web non conta….mi direbbero per tapparmi la bocca. 😉

E’ palese comunque che ci sia un pò di confusione…..

Un classico di chi approccia la comunicazione (o addirittura il marketing) un pò alla buona…..senza strategie precise e piani di azione coerenti.

La scelta poi di coinvolgere Toscani per “fare un salto in avanti” mi suona tanto di scelta dettata dall’inesperienza.

Avranno detto:

Abbiamo un bel budget, facciamo una campagna pubblicitaria dirompente, chi chiamiamo?

Aspetta, pubblicità dirompente..umhh…ma Toscani!

Peccato che il tempo passa….e i creativi a volte non si rinnovano come invece fanno le cifre che chiedono, quelle cresceno sempre!

* Sfido molti di voi a dirmi che cos’è…..per chi non lo sapeva come me è un periodico edito da un’azienda a scopo promozionale

Annunci

Audi e suoi pacchetti

aprile 26, 2007

E’ da un pò di giorni che sento alla radio una pubblicità di Audi

Questo sarebbe normalissimo se non fosse per il fatto che l’obiettivo della stessa non sia la promozione di un’auto ma dei suoi optional: i pacchetti S line, S line exterior e Soundtech.

Non credo sia molto frequente che venga destinato budget, anche se piccolo (questo lo ignoro), alla promozione di qualcosa di collaterale (o meglio opzionale) al prodotto principale.

Mi piace la mossa del gruppo Volkswagen che, visto il crescente abbassamento dei margini del settore auto, ha pensato bene di “spingere” qualcosa a più alta marginalità (percentuale) come gli optional sui quali, oltretutto, le altre case automobilistiche non possono farle concorrenza sul prezzo.

Purtroppo certe mosse non tutti possono permettersele visto che il presupposto ad un’operazione del genere è quello di avere una base clienti importante che permetta il successo (economico) attraverso la vendita di tanti optional a basso margine (in valore).

Moccia e la leva “amorosa”

aprile 19, 2007

In questi giorni sto lavorando ad un [mini] progetto (per dirla alla Diegoli) che avrà come pilastri quattro piccole considerazioni:

1. gli adolescenti (e non solo loro) sono pazzi per l’amore

2. gli adolescenti amano regalarsi qualcosa che li unisca anche idealmente

3. gli adolescenti innamorati hanno un’altissima propensione a condividere con gli altri le emozioni

4. gli adolescenti amano (e usano) il web

Tutto questo è stato ispirato dalla riflessione sull’uso che qualcuno sta facendo di una nuova leva che definerei “amorosa“….mi riferisco a Federico Moccia.

Federico Moccia è saltato ai vertici delle classifiche dei libri più venduti con il suo Tre metri sopra il cielo vendendone oltre 1 milione e 300 mila copie e con il suo ultimo Scusa ma ti chiamo amore è terzo nella classifica italiana.

…e questo è il successo solo del lato letterario….metteteci anche il cinema, la radio ed il web.

Il segreto del suo successo? Molto semplice se non banale: parlare (meglio scrivere) d’amore (in maniera molto smart) ad un pubblico “innamorato dell’amore” come quello degli gli adolescenti; praticamente un pò come sparare sulla croce rossa.

Non conosco i numeri del suo suo blog ma vedere post con 500 commenti al seguito mi ha abbastanza impressionato….

Tornando al progetto, in questo blog avete già visto qualcosa…questo qui sotto è un’affinamento “sfocato”.

[Photo credit Minxlj]

Marketing blog playoffs 2007, la prima è andata

aprile 19, 2007

I playoffs dei blog di marketing sono iniziati.

[Marketing] Departure lounge 6
DyDMarketing 1

…la prima è andata. Onore al mia avversario.

Ora non la vedo bella…..c’è il carrozzato Spotanatomy.

Stiamo a vedere. 😉

La coerenza, la virtù dei creativi

aprile 16, 2007

La fissazione di questi (marketing – ndb) manager è di trasformare le donne, da persone normali, in “professionefiga”. Sono impotenti (i manager – ndb) che hanno mogli tristi con acconciature modello abatjour e che perciò vanno a cercare fuori casa donne della serie “professionefiga”.

L’affermazione qui sopra è di Oliviero Toscani ed è stata segnalata giorni addietro da Pierluca Santoro.

L’adv che vedete qui sotto ha la sua firma: La Sterpaia – Oliviero Toscani.

Ora mi chiedo, quale donna ha uomini ai suoi piedi da metterglieli in testa? Non di certo una moglie triste con acconciatura modello abatjour ma forse qualche “professionefiga”.

Faccio questa riflessione visto che il pay-off della campagna (sicuramente non “farina del sacco” dell’azienda marchigiana), che qui non appare, dovrebbe essere: mettigli i piedi in testa!

Allora, il buon Toscani predica bene e razzola male? Mah….a voi giudicare ma io ho fortissimi dubbi che la risposta sia positiva.

Oltre all’incongruenza concettuale tra il creativo e la campagna la stessa mi sembra veramente moscia e anche bruttina (almeno questa è la mia opinione)….fortuna per Manas che è costata poco: 😉

..per la primavera-estate 2007 partirà, con un budget di circa un milione di euro, una campagna stampa multisoggetto per Manas Lea Foscati e Manas Design.

Per quanto riguarda le mie osservazioni sulla nuova strategia comunicativa di Manas rimando ad un prossimo post.

Sembrava un’operazione web invece era un calesse

aprile 13, 2007

Da circa un mese tutti i giorni alla radio la voce di Giovanni Colacioppo mi ha ricordato di collegarmi a www.mistupisci.it senza dirmi perchè (avevo completamente dimenticato il claim “Mitsubishi, mi stupisci”)……

In questi giorni una nuova voce ha finalmente svelato il mistero invitandomi a collegarmi al sito per partecipare al grande conconcorso di Mitsubishi. Obbedisco sperando di vedere una bella operazione web.

Il concorso prevede di far vincere un premio a due categorie di persone: chi possiede già un climatizzatore Mitsubishi e chi non ce l’ha ancora.

Per quelli come me che non hanno un climatizzatore Mitsubishi c’è uno stupendo 😉 gioco online nel quale io dovrei guidare una moto verso un obiettivo per vincere un climatizzatore.

Le istruzioni sono tutto un programma…

Da notare: Perchè fuori è OUT e dentro è IN. Mah….

La moto non si muove (almeno a me), se non molto piano e solo in avanti…farla girare è un’impresa…..

Ho ovviamente cliccato su “Skip Gioco” ed ho ricevuto questo messaggio:

Peccato, non hai vinto!
Se vuoi moltiplicare le tue possibilità di vincere un climatizzatore Mitsubishi Electric, segnala il sito ad un tuo amico.
Se parteciperà anche lui al concorso, avrai diritto ad un’altra opportunità di vittoria!

Certamente il gioco è proprio da consigliare visto quanto è divertente!!

Non riesco proprio a capire come si possa pianificare un’operazione web in questo modo…..con addirittura una campagna radio corposa (che credo sia costata parecchio) che promuove un’operazione del genere.

Beh, pensandoci bene il loro obiettivo l’hanno forse ottenuto; è il caso di dire Mitsubishi mi stupisci!!!!

“Second” customer service for “real” customer?

aprile 11, 2007

Su Business Week leggo:

Rather than a simple showcase, some believe Second Life could one day become a first point of contact for customers

Si porta l’esempio di Pa Consulting che ha aperto un ufficio in SL, a complemento del loro sito web, per supportare meglio i clienti.

Secondo loro, i call center in SL sono il futuro, ecco perchè:

– invece di annoiarsi al telefono aspettando di parlare con il call center, gli utenti potranno ingannare il tempo vagando nel mondo virtuale che è sicuramente più divertente…

– i call center potrebbero aprirsi a forze lavorative finora escluse, tipo lavoratori impossibilitati a casa per qualche motivo

– potrebbero essere rimossi i limiti legati alla lingua

Questa è la prima parte dell’articolo che continua con qualche grande verità di un analista di Quocirca:

– Non tutti possono (e sanno) sfruttare SL

(..) currently Second Life and its imitators remain relatively niche in usage terms and have their own technology boundaries not all consumers, particularly the older community, have the tech savvy or indeed the hardware necessary to make use of virtual worlds

– SL è interessante come fenomeno ma non così interessante da sostituire un call center

Sl (..) it’s a new environment, there’s a lot of interest… but it’s not growing rapidly, it’s not a major area

– Ci sono altre applicazioni web2.0 che, a differenza di SL, rendono qualcosa di complesso molto (più) semplice

(..) more established web 2.0 favourites such as YouTube might be able to play a better part in resolving customer queries.
Examples might be electronics vendors posting a software demo or a video of how to set up a tricky audio system

La sensazione che ho è che si voglia usare SL per forza anche se questo possa complicare le cose invece di renderle più semplici…paragonarlo a YouTube in quanto a duezerità mi sembra alquanto azzardato.

Tutto ciò mi somiglia allo sforzo del classico ingegnere giapponese che, per sfruttare la tecnologia, progetta un robot che possa aprire le scatole di pelati.

Ma il robot, lo farà meglio e più velocemente di noi? Boh, forse ma dopo quanti anni di investimenti e maledizioni varie?

[Photo credit: Paconsulting.com]

Comunicazione funerea contro i funerali

aprile 11, 2007

La Provincia Autonoma di Bolzano ha recentemente lanciato (circa un mese fa) la campagna No Credit 2007 per cercare di arginare il sempre crescente numero di incidenti motociclistici sulle proprie strade.

Qualcuno parla di campagna shock ma obiettivamente mi sembra esagerato…..forse hanno solo puntato ad aumentarne l’efficacia.

No Credit 2006

No Credit 2007

In un comunicato stampa leggo:

……sono inoltre previsti annunci radiofonici, un breve spot video,poster negli autobus, una pagina Internet appositamente creata e varicomunicati stampa – tutte misure che affiancheranno la campagna.

La parte web “collaterale”, non segnalata nel comunicato stampa sopra citato ma indicatami dal responsabile del progetto dott. Bruno Ferdigg, rispecchia il tono del progetto anche nella (o nel??) favicon (una bella croce)…..peccato che non hanno fatto di più, la campagna si sarebbe ben prestata a qualche operazione virale.

Comunque molto carina…..in più anche l’obiettivo vero della campagna (quello di ridurre le morti) sembra sia stato raggiunto.

[Photo credit: Iosononessuno e Provincia Autonoma di Bolzano]

A “brand new” brand?

aprile 5, 2007

Che ne dite?

Anche per me è tempo di playoffs

aprile 5, 2007

Gianluca di [mini]marketing ha aperto la competizione.

Io, per fare la mia parte, mi sono iscritto

Credo che sia il primo playoff al mondo che si giochi stando da tutt’altra parte e facendo tutt’altra cosa….

Attenzione Titti, sono molto carico!

😉