Virale ed advertising classico: belle riflessioni (non mie)

 

A parte il layout del post (io ho dovuto incollarlo su Word e mettere l’interlinea doppia per leggerlo), segnalo una bella riflessione su mizioblog di chi il marketing virale lo fa veramente (credo non siano molti in Italia)…

Nel mio word ho sottolineato questo:

…….i progetti viral, come tutto ciò che viene veicolato in rete, è tracciabile e misurabile. Per l’advertising classico, invece, non è mai stato così…….

…….Con il virale il discorso è diverso: se la tua idea funziona, o meglio, se al tuo target piace, lo scopri subito…….

…….Chi naviga oggi in rete è il target più giovane, moderno e aperto alle novità. Non ci sono più alibi: per interessare un target così bisogna pensare a cose rivoluzionarie…….

…….I creativi che pensano che per far funzionare un progetto virale si debba spingere sul tema del sesso, sappiano che sono obsoleti (i navigatori guarderanno le tette ma non il brand dello spot, all’estero lo hanno già capito)…….

Una Risposta to “Virale ed advertising classico: belle riflessioni (non mie)”

  1. websearch-24.com Says:

    websearch-24.com

    Virale ed advertising classico: belle riflessioni (non mie) | [Marketing] Departure lounge

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