Archive for novembre 2006

Che cosa rappresenta Flickr per chi lo usa (e forse lo ama)?

novembre 30, 2006

Ammirando come la mia amica usa Flickr in maniera geniale (foto + email), mi è venuto in mente di farmi raccontare (a ruota libera) come lo utilizza e che cosa rappresenta per lei.

Sono sicuro che dalle sue parole potremo capire molto di più su quello che il web2.0 rappresenta per chi ne sfrutta la sua vera essenza senza (forse) sapere di farlo.

La mia amica è già avvertita, pubblico e le scrivo!

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Voglio una startup. Presto l’avrò!

novembre 29, 2006

Dopo aver letto questo imperdibile post  di Andy Monfried sul suo blog, chi non la vorrebbe!!

Io intanto, ho già pronto nome e logo (lo dico sottovoce: lo cambierò mille volte!!!):

[Via Seth’s Blog]

Gli utenti di Flickr? Date loro una mano e…

novembre 29, 2006

…si prenderanno un braccio! 😉

Stavo appunto scrivendo di Flickr (ammetto di esserne innamorato pu non usandolo nella maniera per cui è nato) quando ricevo un’ e-mail di una delle due mie care amiche “flickrettiane”. L’oggetto:

You’ve been invited to join comprami, io sono in vendita

Sinceramente pensavo fosse un gruppo di cuori solitari che si “reclamizzavano” in modo deciso e creativo ed invece….

…mi ritrovo davanti ad uno dei mille usi che gli utenti fanno di Flickr. 

User is king! 🙂

Il mio progetto per un corporate blog

novembre 27, 2006

Capita molto di frequente alle aziende di trovarsi a dover scegliere tra fornitori blasonati (e molto cari) e fornitori quasi sconosciuti ma “interessanti” (molto smart) ovviamente  molto più economici dei primi.
Quello che può accadere, è che il decision maker dell’azienda quando si tratta di scegliere tra il prodotto del fornitore blasonato e quello quasi-sconosciuto, scelga quello del più blasonato, non per la sua manifesta superiorità qualitativa quanto per mettersi a riparo da eventuali critiche ex-post.

Tutto questo capita sopratutto a realtà come quella di Azienda* (piccole ma con un prodotto vincente) che, essendo giovani e con pochi mezzi finanziari, non sono in grado di valorizzare, comunicandolo ai prospect, quel capitale intangibile, fatto di lavoro duro, idee, incontri e passione, che ogni giorno “anima” la vita aziendale stessa.

Per riuscire a fare questo, ho pensato  a quello che credo sia lo strumento migliore oggi per un’azienda come Azienda*: un blog.

È facilmente spiegabile quale sarà la mission del blog di Azienda*: quello di raccontare in maniera più veritiera possibile la vita aziendale di tutti i giorni e comunicare quell’intangibile valore aggiunto che altrimenti rimarrebbe nascosto ai potenziali clienti. Il sottotitolo è molto elequente: Real people. Real business life.

Lele Dainesi in un articolo su Espansione del quale ho già parlato, definisce corporate un blog quando lo stesso è uno strumento ad uso “interno”

…..funzionale allo sviluppo e alla collaborazione tra dipendenti della stessa impresa e del knowledge management…..

Un business blog invece, continua sempre Dainesi, è un blog esclusivamente con finalità divulgative “esterne”, adatto all’interazione con clienti e prospect.

NomeBlog* per me è un corporate blog; lo è perché, oltre alla valenza esterna prevalente, sarà un formidabile strumento di knowledge sharing interno e poi perché credo che la parola “corporate” rispecchi molto di più la filosofia di “business glastnost” piuttosto che la parola “business” che mi sa più di fake-blog (flog).

Ecco il primo screenshot:

Presto gli sviluppi….

*: non appena online la “censura” verrà rimossa! 🙂

Come creare un sito di successo..nel 2001!

novembre 27, 2006

Leggendo su Marketing Routes un post, vengo a conoscenza di Fast Popularity (nuovo sito di article marketing). Navigo un pò in giro finche non mi imbatto in un articolo dal titolo granitico: Come creare un sito di successo?

Me ve parlo perchè credo sia o un reperto storico o frutto di qualcuno che ha non ha più la connessione ad internet da 5-6 anni fa (a volte succede…..).

Ve ne riporto qualche passaggio interessante: 

Il nome a dominio è uno dei primi punti che decreta il successo o il fallimento di un sito: nomi troppo lunghi o difficili da ricordare sono da evitare, meglio concentrarsi su nomi brevi e che contengano nel nome almeno un accenno all’ attività principale del sito. Questo per una duplice ragione: per l’ utente, che ricorderà più facilmente il nome del sito e che già dal nome potrà capire di cosa tratta il sito;

Vero, sempre! Ad esempio: flickr.com, digg.com, del.icio.us.

La scelta del servizio di hosting o di un server dedicato, con ip dedicato, molte volte decreta da solo il successo o il fallimento di un sito

Beh…..sicuramente, sopratutto DA SOLO.

Il termine Tassonomia si riferisce alla classificazione gerarchica di argomenti e concetti. Qualsiasi concetto può essere classificato attraverso schema tassonomico

La tassonomia è la ciliegina……quanta teoria……!! (UPDATE: l’ho riletto per caso qui…Web 1.0 was about taxonomy, Web 2.0 is about tags)

Alla fine ho fatto il mio personalissimo “web2.0  test”: ho cercato nella pagine le parole “condivisione” e “condividere”, nessuno risultato.

L’articolo è firmato Agenzia di Comunicazione.

Vista la loro visione innovativa del web, forse li contatterò per il mio progetto.

Social network biz Vs Community biz

novembre 24, 2006

Da un articolo di Luca De Biase su Nòva sul possibile boom di Slideshare.

(…) Il business del servizio ai network sociali è molto diverso da quello nato per le community. Queste sono sostanzialemente dei gruppi di persone che si incontrano per parlare di un loro interesse comune…..che intendono perseguire un interesse comune. Le aziende……possono costruire la piattaforma sulla quale le persone si presentano e operano……

Per così nei network sociali. Qui….non prevale….l’interesse comune, ma la capacità di ciascuno di esprimersi nel modo che preferisce e allo scopo che preferisce. Quindi le aziende devono cercare il successo convincendo molte persone ad esprimersi utilizzando lo stesso strumento.

(…) il video…in YouTube. Le foto in Flickr. I link in del.icio.us.

Altro bel sapere sulla differenza tra web1.0 e web2.0: community Vs socialnetwork, piattaforme Vs strumenti, interesse comune Vs bisogno di esprimersi.

Andando per business blog…

novembre 23, 2006

Andando per business blog mi ritrovai in Everbody Loves Free Stuff.

Everbody Loves Free Stuff is a blog (di Epromos [ndb]) about promotional products and promotional marketing, and I cover everything from promos in the news and interesting new products to promo tips and vintage promos.

Belle idee per gadget promozionali……

Per il tacchino antistress siamo però in ritardo, sarà per l’anno prossimo! 🙂

Business blog contro tutti

novembre 22, 2006

Tutti, nell’azienda dove lavoro, sanno che in questi giorni sono preso da un progetto per un mini-corporate blog per una nostra azienda cliente (presto ve ne parlerò).

Ecco perchè oggi un mio collega alzando la rivista n.6 di Espansione mi dice ridendo:

<<Sei arrivato tardi, qualcuno ti ha anticipato!!>>

La copertina infatti richiama ad un articolo sui business blog scritto da Lele Dainesi.

Riporto sotto due tabella presente nell’articolo: 

Nella prima avrei aggiunto:

Sono cercati dal cliente  Vs Cercano i clienti

La mia preferita della seconda tabella:

Contenuti ordinati cronologicamente Vs Contenuti in directory o cartelle predefinite

La forza “relativa” delle idee

novembre 21, 2006

Potrei anche tatuarmelo…. 🙂

Potrei anche scriverlo nella header…. 🙂

…..you don’t get anywhere if your idea is a secret. A leveraged idea is worth sharing.

That said, please remember that the idea isn’t what is worth anything. It’s the effort and the cash and persistence that pays off.

Seth è Seth.

Le false promozioni di Sky

novembre 20, 2006

Contact center: <<Buongiorno sono……….volevo ricordarle la promozione Sky sul pacchetto sport>>

Io: <<Mi dica>>

Contact center: <<Da adesso e per tutto il 2006 non paga il pacchetto sport e da gennaio lo pagherà solo 8 €>>

Io: <<Ok. Da gennaio pagherò 8€ al mese, il risparmio è quindi solo di 12€ per questo mese e mezzo…..>>

Contact center: <<No non solo, se si abbona ora avrà il prezzo bloccato a vita (8€) mentre se non lo farà  adesso o prima di gennaio pagherà il pacchetto sport 12€>>

Io: <<12 €?? E perchè>>

Contact center: <<Ehhh….sono previsti aumenti!!>>

Io: <<E quando dovrebbero scattare questi aumenti??>>

Contact center: <<Beh, ancora non ce l’hanno comunicato ma ci saranno presto quindi approfitti, si abboni ora allo sport!>>

Io: <<Mah..questi aumenti mi sanno più di falsa leva promozionale che di verità!!>>

Contact center: <<..la pensi come vuole. Quando posso richiamarla?>>

Io: <<Vi chiamo io>>

Contact center: <<Grazie>>